Zagarise

La fondazione del primo nucleo di Zagarise risale verso la fine del secolo XIV ad opera di gente fuggita dalla leggendaria Barbaro, borgo non lontano, dove in quel tempo infuriava un’epidemia di peste.
Zagarise, gode di un’invidiabile posizione di difesa, sia per le alture che la proteggono alle spalle, sia per le profonde, stupende vallate che scendono verso il mare.
Il ricco patrimonio monumentale annovera la massiccia torre cilindrica Normanna, di origini databili intorno al XIII e XIV secolo. La torre, molto probabilmente, dovette rappresentare una vedetta, un posto avanzato di qualche ben più importante castello, forse quello di Barbaro.
La stupenda Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, un tempo intitolata a Santa Maria della Consolazione, il tempio presenta una imponente facciata romanico-gotica in tufo grigio della Sila, con un bellissimo rosone ed un meraviglioso portale.
Infine, la Chiesa del Rosario, denominata in passato di S. Domenico del Ritiro, le cui origini risalgono intorno al XV secolo. Del suo illustre passato non rimane che poca cosa. Esternamente la parte più artistica è data dal portale antico in tufo composto da due colonne doriche, poggianti su alti basamenti e con due angeli in rilievo.
A Zagarise, infine, è possibile visitare il Museo d’Arte Sacra “Silvestro Frangipane” che custodisce opere risalenti al XVII e XIX secolo. Il museo raccoglie 36 dipinti, alcuni attribuibili ad un certo Antonio Giannetti ma la maggior parte anonimi, e un bassorilievo in legno.
Ma Zagarise è nota anche per la produzione dell’olio extravergine di oliva che ha portato il Comune a investire sulla memoria, attraverso la creazione del “Museo dell’olio d’oliva nella realtà contadina”, uno degli ecomusei del Parco nazionale della Sila. Qui si produce anche un’ottima pasta fresca e da appena un anno una birra artigianale di pregiata qualità.

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