Un coleottero esclusivo a Tirivolo

La scoperta è sensazionale, una nuova specie di coleottero, esclusivo del Parco Nazionale della Sila, è stata individuata da parte degli entomologi dell’Università della Calabria nelle vicinanze del nostro parco.

Il suo nome scientifico è Agonum tulliae Mazzei, Brandmayr 2017 ed è presente solo nel Parco Nazionale della Sila, nella Sila Piccola, e precisamente in località Tirivolo. Orme nel Parco si trova esattamente tra le due aree in cui è stato individuato.
La ricerca effettuata dal Dott. Antonio Mazzei (entomologo del Museo di Storia Naturale della Calabria) e dal Prof. Pietro Brandmayr (docente ordinario di Zoologia del dipartimento DiBEST dell’Università della Calabria), è stata pubblicata ieri sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Entomological and Acarological Research.
Agonum tulliae è un coleottero, lungo circa 10 mm, caratterizzato da una bellissima livrea, testa e protorace sono di colore verde metallico chiaro con elitre rossicce, che lo rende fra i più belli della fauna europea. È un predatore di piccole prede come lombrichi, larve di altri insetti, è grande come una coccinella. L’habitat dove vive sono gli sfagneti ben conservati di ambienti aperti di montagna oltre i 1400 metri di quota.
Il nome è stato dedicato alla Prof. Tullia Zetto, deceduta nel 2010, professoressa dell’Università della Calabria, dove per oltre un ventennio ha lavorato approfondendo le conoscenze della morfologia e dell’etologia dei coleotteri carabidi.
Il locus typicus ricade nel Parco Nazionale della Sila, in località Tirivolo, nel bacino idrografico del Fiume Crocchio e del Fiume Soleo. Aree all’interno dei SIC (Siti di Interesse Comunitario) Colle del Telegrafo e del Torrente Soleo, aree protette dalla Comunità Europea attraverso la Direttiva Habitat (92/43/CEE).
La rilevanza della scoperta sta nel fatto che si tratta di una specie nuova precedentemente del tutto ignota alla scienza. Di estrema importanza dal punto di vista biogeografico. Infatti, il territorio della Sila sembra essere l’unico massiccio montano dell’Europa meridionale dove vive Agonum sexpunctatum (Linné, 1758) specie con una distribuzione europea, in Italia presente sulle Alpi, assente su tutto l’appennino per poi ritrovarsi in Sila, dove le popolazioni di questa specie possono essere sopravvissute durante le fasi più calde del periodo interglaciale. Per questo si ipotizza che la nuova specie Agonum tulliae si sia evoluta da popolazioni isolate di Agonum sexpuncatuam.
La nuova specie è probabilmente un relitto biogeografico che vive esclusivamente in Sila Piccola, un’area con un alto valore naturalistico e conservazionistico. L’estrema limitazione di distribuzione della specie potrebbe spiegarsi dalle limitate preferenze ecologiche. Il che la rende una specie particolarmente vulnerabile soprattutto ai cambiamenti climatici e dunque occorre mobilitarsi per tutelarla e salvaguardarla opportunamente ed evitarne l’estinzione.
La Sila conferma il suo primato come territorio italiano con la maggior biodiversità, ospitando specie dal notevole pregio conservazionistico e il nostro parco, dopo la scoperta dell’aria più pura d’Europa, aggiunge un altro elemento unico alla sua straordinarietà.

agonum_tulliae cartina

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