La capitale artistica della Sila Piccola è Taverna (CZ) grazioso borgo che diede i natali al Cavalier Calabrese, Mattia Preti, pittore barocco seicentesco che portò una ventata purificatrice nell’arte figurativa del suo tempo, divenendo il più grande pittore calabrese di sempre e uno dei maggiori dell’epoca in Italia.
Nella Chiesa di San Domenico è possibile ammirare, oltre a delle splendide pale di Mattia Preti come il Cristo fulminante, San Giovanni Battista con autoritratto e San Sebastiano, anche un organo ed un coro seicenteschi, un crocifisso del Trecento e splendidi stucchi. Nel Museo Civico, invece, si trovano altre opere pretiane ma anche duecento manufatti tra dipinti, sculture, tessuti e stampe che vanno dal IV secolo dopo Cristo all’Ottocento.

La fondazione del primo nucleo di Zagarise risale verso la fine del secolo XIV ad opera di gente fuggita dalla leggendaria Barbaro, borgo non lontano, dove in quel tempo infuriava un’epidemia di peste.
Zagarise, gode di un’invidiabile posizione di difesa, sia per le alture che la proteggono alle spalle, sia per le profonde, stupende vallate che scendono verso il mare.
Il ricco patrimonio monumentale annovera la massiccia torre cilindrica Normanna, di origini databili intorno al XIII e XIV secolo. La torre, molto probabilmente, dovette rappresentare una vedetta, un posto avanzato di qualche ben più importante castello, forse quello di Barbaro.
La stupenda Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, un tempo intitolata a Santa Maria della Consolazione, il tempio presenta una imponente facciata romanico-gotica in tufo grigio della Sila, con un bellissimo rosone ed un meraviglioso portale.
Infine, la Chiesa del Rosario, denominata in passato di S. Domenico del Ritiro, le cui origini risalgono intorno al XV secolo. Del suo illustre passato non rimane che poca cosa. Esternamente la parte più artistica è data dal portale antico in tufo composto da due colonne doriche, poggianti su alti basamenti e con due angeli in rilievo.
A Zagarise, infine, è possibile visitare il Museo d’Arte Sacra “Silvestro Frangipane” che custodisce opere risalenti al XVII e XIX secolo. Il museo raccoglie 36 dipinti, alcuni attribuibili ad un certo Antonio Giannetti ma la maggior parte anonimi, e un bassorilievo in legno.
Ma Zagarise è nota anche per la produzione dell’olio extravergine di oliva che ha portato il Comune a investire sulla memoria, attraverso la creazione del “Museo dell’olio d’oliva nella realtà contadina”, uno degli ecomusei del Parco nazionale della Sila. Qui si produce anche un’ottima pasta fresca e da appena un anno una birra artigianale di pregiata qualità.

E’ situata su dolci colline dalle quali si gode un panorama multicolore sui pianori e le colline che degradano verso il mare Jonio. Nell’832 i Dogi di Venezia stavano trasportando la salma di S.Marco da Alessandria d’Egitto a Venezia, giunti nel Golfo di Squillace furono sorpresi da un nubifragio ed approdarono sulla spiaggia di Cropani. I Cropanesi aiutarono i Veneziani che, alla loro partenza, per riconoscenza, lasciarono una reliquia del Santo (esattamente: una scheggia della rotula del ginocchio destro di San Marco), oggi conservata in una urna nel Duomo, ed, inoltre, diedero ai Cropanesi la cittadinanza veneziana. Cropani è la cittadina col miglior stile Romantico medioevale in Calabria.
Nei dintorni è possibile fare escursioni naturalistiche presso le Gole basse del fiume Crocchio dove è possibile fare torrentismo, visitare il patrimonio storico e artistico che annovera il già citato duomo di età romanica (XIII sec.). che oltre alla reliquia di S. Marco conserva un raro dipinto, la “Dormitio Virginis”, tavola quattrocentesca, collocata sull’altare maggiore, che raffigura il funerale di Maria, l’antiquarium dove sono conservati reperti archeologici d’età preistorica, greca, brettia, romana e alto-medievale. Inoltre si possono visitare le aree archeologiche di località Basilicata (Villa romana, necropoli ellenistica e alto-medievale), di località Difesa (necropoli alto-medievale), di località Acqua di Friso (area sacra magno-greca).
Cropani è uno dei pochi Comuni presilani della fascia jonica catanzarese a poter vantare con certezza origini molto antiche. Il nome è di derivazione greca, così come le origini degli abitanti del territorio. Dal greco CROPOS, ovvero (terra grassa). Tutte le carte geografiche della Calabria del 1557, del 1512 e del 1594, confermano la stessa dicitura.

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Un affascinante centro di origine enotrica nella provincia di Catanzaro, con una struttura tipica dei borghi di origine medievale.
Ricco di chiese del 1600, sulla sua sommità si erge il Castello medievale dei Conti d’Aquino, in una stanza del quale si dice sia nato S. Tommaso. Dal cortile del castello si gode un panorama splendido che comprende l’intero Golfo di Squillace.
Il patrimonio storico e artistico comprende la Chiesa della S.S. Annunciazione del 1610 nella quale si trova un altare in tufo profilato e decorato unico in Calabria, la chiesetta di S. Rocco del 1645, la Chiesa di S. Maria della Pietà nella quale sono custodite un’icona di Madonna col Bambino di fattura bizantina (1000-1200) e tre sculture barocche, la Cattedrale di S. Michele Arcangelo, il Castello dei Conti d’Aquino, la chiesetta di S. Tommaso.